Il patrimonio di edifici sacri che si riscontra all’interno delle mura cittadine, pervenutoci insieme a numerose tradizioni cerimoniali vecchie di secoli è notevole. Se, però, si va a sbirciare nella storia di Gallipoli, ci si accorge che questa ricchezza era anche ben più sostanziosa. Purtroppo le distruzioni, le devastazioni, i sacchi l’hanno molto ferita. Per questo motivo fino alla prima metà del 1800 la città si è sviluppata solo entro la cinta muraria che la circondava, ma ciò non ha ostacolato il nascere di chiese di grande influenza sia nelle vicinanze prossime alla città che a qualche chilometro di distanza come San Mauro e San Pietro dei Samari, oggi chiusa per limitare i danni del vandalismo.
Quasi tutti questi templi portano i segni di quel periodo felice per le arti nel Salento che fu il Barocco Leccese. Sia le facciate che l’impianto planimetrico o le decorazioni degli interni ne sono la testimonianza. Si passa, infatti, dagli stucchi di malta che incorniciano un quadro o la sagoma di un orologio alle modanature e ai putti scolpiti nella pietra leccese o nel carparo. Meno frequente è l’esaltazione di questo stile nel marmo, non reperibile in zona, ma impiegato ugualmente per soluzioni d’effetto come nella Basilica di Sant’Agata. Non trascurabile è l’uso della ceramica nella pavimentazione, chiaro esempio di dipendenza ed affermazione dei canoni stilistici in auge nel Regno di Napoli: a tale scopo si cita la pavimentazione della Chiesa della Purità.
Questa necessità di manifestare il credo religioso ci ha tramandato un’eredità culturale e spirituale che ha radici lontane. Si ha notizia che già nel sesto secolo d.C., infatti, Gallipoli fosse Sede Vescovile e che avesse un primo edificio sacro di architettura paleocristiana proprio sul sito dove ora si erge la Basilica di Sant’Agata, a sua volta eretto su un tempio dedicato al culto pagano. In seguito la struttura fu ampliata e prese i connotati della tipica architettura normanno-pugliese come si evince da una stampa del 1591 dove è rappresentata la Cattedrale con salienti e due torri campanarie laterali asimmetriche.