Monumenti
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1. FONTANA ANTICA

Nei miti scolpiti nella pietra locale, si prende in prestito la mitologia greca per affermare i concetti cristiani in auge in quei tempi. Le figurazioni scolpite nella pietra locale della fontana antica narrano i miti classici di tre ninfe trasformate dalla pietà degli dei in fonti perenni. Nel primo riquadro è percepibile l’avvertimento a rifuggire dal sentimento della gelosia e dal furore della vendetta. Nel comparto centrale della fontana é leggibile un chiaro monito contro l'incesto ed un invito alla castità dei costumi e alla temperanza delle passioni nell'alveo dell'amore coniugale. Nel terzo comparto si pone l’accento sulla sacralità del matrimonio, benedetto dagli dei e propiziato dall'amore.


2IL PONTE

Nel 1601, in conseguenza del distacco del Rivellino dal Castello, fu realizzato tra il 1603 ed il 1607, un nuovo ponte d'accesso alla città impostato su 12 archi e con un ponte levatoio in legno all'ingresso della grande porta di città. Ben poco resta oggi del ponte secentesco, modificato sul finire degli anni '40 per consentire l’allargamento del fondo stradale, più adatto alle moderne esigenze del traffico.


3. IL CASTELLO

Il castello è situato sul lato orientale della città e sovrasta il porto della Giudecca. La distruzione dell'archivio cittadino non consente di conoscere l’anno di costruzione del monumento. Si ha notizia solo che fu edificato su un preesistente impianto bizantino e medievale. Oggi si presenta come una classica opera fortificata, ristrutturata profondamente tra XVI e XVII, a pianta quadra e rinforzo agli spigoli con strutture bastionate a pianta circolare di epoca aragonese. Quello a Est, possente per dimensioni e robustezza costruttiva, ha pianta ennagona, invece quello a Sud è crollato sul finire del XVIII secolo. Il corpo di fabbrica era circondato da un fossato in parte navigabile, l'ingresso era preceduto da un ponte levatoio. La struttura poteva contenere, dai 500 ai 600 uomini con relative munizioni e provvigioni. Nel suo interno è racchiusa un'ampia piazza d'armi e, entrando dalla porta d’ingresso, si nota, sulla sinistra, l'antica cappella e, sulla destra, il corpo di guardia. Dell'originaria antica struttura sono ancora visibili i sotterranei ed i camminamenti casamattati. Grazie alla felice ubicazione, all’eccellente disposizione delle varie opere di difesa e alla struttura delle sue mura il castello di Gallipoli poté resistere ai tanti e potenti assalitori. Attualmente il fronte che prospetta sulla città risulta ingabbiato nell’edificio neoclassico, realizzato nel 1881, del mercato comunale. La sua struttura è rinforzata da un Rivellino, unito un tempo al castello da un ponte levatoio, poggiante sopra una colonna quadrangolare. Le carceri di questa struttura erano orribili: in esse languirono molti infelici, sospettati di cospirare contro lo Stato.


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