Monumenti
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4. RIVELLINO

Il Rivellino è una struttura costituita da un torrione fortificato con funzione di testa di ponte avanzata, a difesa del castello verso il territorio. Fu costruito tra il 1515 ed il 1522, sotto il dominio spagnolo dei Viceré di Napoli, nel contesto di una sequela di lavori che interessò anche la costruzione dei muri scarpati dei torrioni del castello, delle cortine ed il rifacimento della via d'accesso alla città. Le opere di fortificazione derivavano dal progetto dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, che aveva collaborato con il Laurana per la costruzione del Palazzo ducale di Urbino.


5. PALAZZO PIRELLI (Sec. XVI)

Il palazzo appartenne alla famiglia Pirelli estintasi nel XVIII secolo. Sul prospetto Est che affaccia sul Duomo, si può ammirare il bel portale con loggia sovrastante di stile barocco e finestrature classiche; mentre su quello in via De Pace si apre l'antico portale cinquecentesco catalano-durazzesco il cui ingresso è stato trasformato da più di un secolo in farmacia, del quale si conserva l’originale arredamento.


6. PALAZZO D'OSPINA

La famiglia D'Ospina, di antica origine spagnola, eresse l’immobile nel XVII secolo, poi fu ristrutturato ed abbellito con delicati stucchi alla veneziana, dalla famiglia De Pace che ne acquisì la proprietà. In questo palazzo nel 1818 nacque l'eroina risorgimentale Antonietta De Pace, che cospirò a favore dell'unità italiana, ed ebbe l’onore di fare nel 1860 con Garibaldi l’ingresso trionfale a Napoli


7. PALAZZO ROMITO (Sec. XVIII)

Eretto dalla famiglia Romito intorno al 1760 in stile barocco l’edificio si colloca in un contesto urbano assai gradevole perché prospiciente allo slargo del secentesco palazzo Venneri. L’esuberanza dell'architettura di questo residenza signorile rivela l’intervento dell'architetto leccese Mauro Manieri. Nei primi anni del XIX secolo passò in proprietà della famiglia De Pace.


8. PALAZZO VENNERI (Sec. XVII)

Edificato nel primo ventennio del XVII secolo, presenta un prospetto austero ingentilito dalle finestrature barocche e dal fastoso balcone. Nel salone di rappresentanza è ancora visibile la pittura in stile liberty del soffitto realizzata sul finire degli anni ‘20 da Agesilao Flora.


9. PALAZZO TAFURI (Sec. XVIII)

Un ricco giureconsulto della famiglia Tafuri, originaria di Matino, fece realizzare intorno al 1760 il prospetto barocco del palazzo in pietra di carparo, inserendo un sontuoso portale d’ingresso e delle finestre ovali a piano terra e delle ferrate spagnoleggianti ai balconi del piano superiore.


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