Monumenti
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10. PALAZZO PASCA-RAIMONDO

L’ampia balconata sorretta da robuste mensole sovrasta la sobria struttura del portale tardo barocco e caratterizza l’intera facciata del palazzo


11. FRANTOI OLEARI IPOGEI

Gallipoli deteneva il primato dell'esportazione dell’olio lampante verso i Paesi baltici, la Russia, l’Inghilterra, i Paesi Bassi ed l’Impero Ottomano, per questo sono numerosi i frantoi oleari della città vecchia. Le strutture sono scavate integralmente nella roccia e conservano i macchinari e l’attrezzatura autentica per la produzione dell’olio come i torchi di legno e le presse del '700 e dell'800. Attualmente sono due i frantoi recuperati e restaurati: il primo con ingresso in Via A. De Pace, ed i1 secondo in Via Angeli, al di sotto di Palazzo Briganti.


12. SPIAGGIA DELLA PURITA’

Percorrendo la riviera Nazario Sauro s’incontra prima il fortino di San Benedetto, a base circolare, poi la torre di Sant’Agata o delle Saponere, così chiamata per la vicinanza sia di una cappella dedicata alla martire siciliana, sia degli opifici che producevano il sapone. Affacciandosi dalle mura si apre inaspettatamente l’ampio seno della Purità così detto per la chiesa che sorge di fronte. L’acqua sempre calma, perché protetta dallo scoglio del Campo, è di color smeraldo e lambisce la spiaggia dalla sabbia finissima.


13. MUSEO E BIBLIOTECA

La biblioteca civica occupa un palazzo di severa architettura, appositamente costruito, aperto al pubblico nel 1899. Al suo interno hanno trovato sede le rare collezioni zoologiche, botaniche e numismatiche, donate dal benemerito cittadino e scrittore gallipolino Emanuele Barba, una collezione di 2800 volumi, offerta al Comune dal canonico Carmine Fontò, e le biblioteche dei Domenicani e dei Padri Riformati, i cui conventi vennero soppressi.
Attualmente nella biblioteca vi sono quasi 10.000 volumi, ordinati secondo un metodo settecentesco di catalogare il sapere scientifico, i ritratti degli illustri gallipolini, una notevole collezione di conchiglie, lo scheletro di un balenottero lungo 20 m, posto all’ingresso del museo e arenatosi nelle acque della tonnara gallipolina, le statuette di due cadaveri in putrefazione, opera dello scultore fra Genuino, copiate dal vero, e numerosi reperti archeologici.


14. IL TEATRO GARIBALDI

E' di piccole dimensioni e si apre solo per qualche manifestazione. Fu eretto nel 1825 a cura del cavaliere Bonaventura Luigi Balsamo. Dopo il 1860 s'intitolò Teatro Garibaldi. Ha due file di palchi, e può contenere 500 persone.


15. TORRE CIVICA DELL' OROLOGIO

Fu eretta tra il 1704 ed il 1712 accanto alla Basilica Cattedrale. Nel 1746 fu aggiunto alla torre un altro piano e collocate due campane. Non conserva più l'antico macchinario costruito dal mastro orologiaio napoletano Giuseppe Barietta, sostituito nei primi anni del '900.


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Maria Rosaria Serino

 

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